Il numero grande sulla confezione di magnesio è quasi sempre il peso del sale, non del magnesio. Trecento milligrammi di ossido portano circa 181 mg di magnesio; 300 mg di pidolato ne portano circa 26. Stesso numero in copertina, sette volte di differenza dentro. Questa guida mette in fila le forme in commercio, la quota di magnesio di ognuna e il conto che serve per confrontare i prezzi senza farsi ingannare dalla copertina.
Le forme del magnesio, in tabella
La quota di magnesio è una proprietà chimica della forma: si ricava dal peso della molecola e non cambia da marca a marca. Cambia invece, e molto, quanta di quella forma il produttore mette nella dose.
| Forma | Quota di magnesio | Magnesio in 300 mg di sale |
|---|---|---|
| Ossido | ~60% | ~181 mg |
| Carbonato | ~29% | ~86 mg |
| Citrato | ~16% | ~49 mg |
| Malato | ~15,5% | ~47 mg |
| Bisglicinato | ~14% | ~42 mg |
| Glicerofosfato | ~12,5% | ~38 mg |
| Cloruro | ~12% | ~36 mg |
| Taurato | ~8,9% | ~27 mg |
| Pidolato | ~8,7% | ~26 mg |
| L-treonato | ~8,3% | ~25 mg |
| Marino | non stimabile | solo dalla riga «di cui» |
Due voci meritano una nota. Il citrato in commercio oscilla tra l'11% e il 16% a seconda dell'acqua legata alla molecola: qui la riga «di cui magnesio» non è un lusso, è indispensabile. Il marino non è una forma ma una miscela, soprattutto ossido e idrossido: non lo stimiamo mai.
A cosa serve, nelle frasi autorizzate
Sul magnesio esistono frasi autorizzate dall'Unione europea, e sono le uniche che si possono riportare. Le pubblichiamo parola per parola, con il regolamento che le autorizza, senza riscriverle.
Valgono a una condizione di quantità: almeno 56,25 mg di magnesio nella dose giornaliera, cioè il 15% del valore nutritivo di riferimento (375 mg). Un prodotto sotto quella soglia non può riportarle, qualunque sia la forma.
Cosa può dire un integratore di magnesio
Le frasi autorizzate, e nient'altro.
Riportiamo solo i claim approvati dall'Unione europea, parola per parola. Condizione: ≥ 56,25 mg di magnesio per dose giornaliera (15% NRV).
«Il magnesio contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento»
«Il magnesio contribuisce all'equilibrio elettrolitico»
«Il magnesio contribuisce al normale metabolismo energetico»
«Il magnesio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso»
«Il magnesio contribuisce alla normale funzione muscolare»
«Il magnesio contribuisce alla normale sintesi proteica»
«Il magnesio contribuisce alla normale funzione psicologica»
«Il magnesio contribuisce al mantenimento di ossa normali»
«Il magnesio contribuisce al mantenimento di denti normali»
«Il magnesio interviene nel processo di divisione delle cellule»
Claim autorizzati · Reg. (UE) 432/2012
Perché «300 mg» non vuol dire 300 mg
L'etichetta italiana mette in fila due informazioni diverse e le scrive vicine:
- il sale: «citrato di magnesio 1500 mg»
- il magnesio: «di cui magnesio 240 mg», oppure «Magnesio 240 mg – 64% VNR»
Il primo numero è quello che finisce in copertina perché è più grande. Il secondo è quello che paghi. Quando in etichetta manca, il magnesio si stima moltiplicando il sale per la quota della forma, e nelle nostre tabelle il valore resta marcato come stimato.
Magnesio e potassio: due numeri, non uno
Le confezioni «magnesio e potassio» sono tra le più cercate, e sono anche quelle in cui è più facile perdere il filo. Il motivo è che ci sono due minerali, due sali, due righe «di cui» e due valori di riferimento molto distanti: 375 mg per il magnesio, 2000 mg per il potassio. Una percentuale di VNR del 30% significa 112 mg se parliamo di magnesio e 600 mg se parliamo di potassio.
Le forme del potassio hanno quote loro:
| Forma | Quota di potassio |
|---|---|
| Cloruro | ~52% |
| Bicarbonato | ~39% |
| Citrato | ~38% |
Nella pratica, con una confezione combinata conviene scrivere due numeri su un foglio: milligrammi di magnesio per dose e milligrammi di potassio per dose. Il prezzo per 100 mg di magnesio resta il metro della classifica, ma accanto vale la pena mettere anche il potassio, perché è parte di quello che stai comprando.
Il formato cambia il prezzo, non la forma
Polvere, bustine, capsule, compresse e flaconcini contengono le stesse forme chimiche. Quello che cambia è quante dosi entrano in una confezione, e quindi il prezzo per dose.
- Polvere: si confronta sui grammi. Servono i grammi del barattolo e i grammi per dose, non i misurini.
- Bustine e flaconcini: una unità è quasi sempre una dose. È il formato più rapido da confrontare.
- Capsule e compresse: la dose indicata dal produttore può essere di 2 o 3 pezzi. Un barattolo da 90 capsule con dose da 3 vale 30 dosi.
Da quel numero esce il dato che conta per il portafoglio: quanti giorni dura la confezione. Trenta dosi sono un mese, cento sono più di tre. Due confezioni allo stesso prezzo possono coprire periodi molto diversi, e la copertina non lo dice.
Quanto costa 100 mg di magnesio
Tre passaggi, sempre gli stessi.
- dosi per confezione = quantità della confezione ÷ quantità per dose
- prezzo per dose = prezzo ÷ dosi per confezione
- prezzo per 100 mg di magnesio = prezzo per dose × (100 ÷ mg di magnesio per dose)
Esempio, con numeri inventati.
Prodotto A — 100 compresse, dose indicata 1 compressa, prezzo 8,00 €. Etichetta: 300 mg di ossido di magnesio, di cui magnesio 181 mg.
- 100 dosi → 8,00 ÷ 100 = 0,08 € per dose
- 0,08 × (100 ÷ 181) = 0,04 € per 100 mg di magnesio
Prodotto B — 20 bustine, dose indicata 1 bustina, prezzo 9,00 €. Etichetta: 300 mg di pidolato di magnesio, di cui magnesio 26 mg.
- 20 dosi → 9,00 ÷ 20 = 0,45 € per dose
- 0,45 × (100 ÷ 26) = 1,73 € per 100 mg di magnesio
Quasi quaranta volte di differenza, con lo stesso numero in copertina. Sono cifre inventate, ma l'ordine di grandezza è reale ed è tutto scritto nelle due etichette.
Perché non esiste «il miglior magnesio»
Le forme del magnesio sono chimicamente diverse fra loro e l'etichetta lo dichiara: un citrato non è un bisglicinato, un ossido non è un pidolato. Per questo non pubblichiamo classifiche del tipo «il magnesio migliore» e non mettiamo una forma sopra un'altra.
Quello che possiamo fare, e che facciamo, è un'altra cosa: dirti quanto costa il magnesio dentro ogni confezione, con la forma sempre scritta accanto al prezzo. Se hai già in mente la forma che ti interessa, filtri e confronti solo quella. Se non l'hai, vedi il listino intero ordinato per prezzo per 100 mg, con la forma di ognuno in chiaro. La classifica risponde a una domanda sui soldi; le altre domande restano in mano tua, del tuo medico o del tuo farmacista.
Dove continuare
Le tabelle aggiornate stanno su magnesio e nelle pagine per forma, bisglicinato, citrato, pidolato e ossido. Sul bisglicinato, la forma più cercata in Italia, c'è una guida dedicata: magnesio bisglicinato, a cosa serve e come confrontarlo. La formula completa, le fonti e le date di aggiornamento sono su metodologia; i nostri conti li spieghiamo su come guadagniamo.

